Dermatite atopica

La dermatite atopica, o eczema atopico, è una condizione della pelle cronica non contagiosa caratterizzata da infiammazione e prurito intenso che peggiora generalmente durante la notte. La malattia segue un andamento ricorrente di riacutizzazioni e remissioni, manifestandosi come chiazze secche, screpolate o di colore bruno. 

Il suo aspetto varia con l’età: nei neonati compaiono generalmente piccole papule sulle guance, mentre nei bambini più grandi e negli adulti si manifestano tipicamente eruzioni sul cuoio capelluto, sulle mani o nelle pieghe di gomiti e ginocchia. Dato che questa condizione compromette la barriera cutanea, i pazienti sono soggetti a un rischio elevato di infezioni batteriche o virali secondarie, spesso caratterizzate dalla formazione di croste o dalla presenza di pus. 

La dermatite atopica colpisce moltissimi bambini e adulti in tutto il mondo, e la maggior parte dei pazienti manifesta i sintomi nel primo anno di vita. Nonostante il numero di nuove diagnosi sia in continuo aumento, gran parte delle persone che sviluppano questa patologia nei primi anni dell'infanzia sono soggetti a remissione spontanea prima dell'adolescenza. Nei pazienti i cui sintomi persistono fino all’età adulta, la malattia richiede una gestione continua per controllare l’infiammazione e prevenire infezioni localizzate.

Tipi di dermatite atopica

I medici suddividono le dermatiti atopiche in due forme principali in base alla risposta immunitaria dell'organismo: estrinseca e intrinseca. La forma estrinseca (allergica) comporta alti livelli di IgE (un anticorpo prodotto dal sistema immunitario quando reagisce eccessivamente agli allergeni) e una sensibilizzazione evidente a fattori scatenanti. Al contrario, la forma intrinseca (non allergica) si presenta con livelli normali di IgE e non mostra particolari sensibilità allergiche.

Poiché nessun esame di laboratorio può determinare da solo la gravità della malattia, i medici utilizzano una combinazione di strumenti oggettivi e soggettivi per guidare la gestione terapeutica. Si basano su indici clinici quali EASI, SCORAD e IGA per valutare l'estensione del danno cutaneo, integrando la valutazione con informazioni riportate dai pazienti, come l’intensità del prurito e i disturbi del sonno. Queste valutazioni consentono ai medici di monitorare la risposta del paziente alla terapia e di adattare quest'ultima di conseguenza.

Vicente, che vive con dermatite atopica

Cosa causa la dermatite atopica?

La causa esatta della dermatite atopica non è del tutto chiara. La sua insorgenza può essere legata a fattori genetici e ambientali che causano alterazioni nell’epidermide e nel sistema immunitario.

La dermatite atopica può manifestarsi o peggiorare in seguito all’esposizione a determinati fattori ambientali. Questi sono i cosiddetti fattori scatenanti. Tra i fattori scatenanti noti della dermatite atopica vi sono l'esposizione ad allergeni come il polline, nonché stress, pelle secca e infezioni. Anche irritanti cutanei come tessuti, saponi o prodotti per la pulizia della casa possono scatenare una riacutizzazione della dermatite atopica. 

Scopri i fattori scatenanti della dermatite atopica

Alicia, che vive con dermatite atopica

Come avviene la diagnosi per dermatite atopica?

Poiché non esistono esami del sangue o strumentali in grado di confermare questa condizione, i medici diagnosticano la dermatite atopica principalmente attraverso un esame obiettivo e un'analisi dettagliata della storia clinica del paziente. Si concentrano sulle caratteristiche principali, quali prurito intenso e la tipica comparsa di chiazze rosse, secche o ispessite, situate in aree specifiche a seconda dell’età, ad esempio il viso nei neonati e le pieghe di gomiti e ginocchia negli adulti. Il medico controllerà anche eventuali precedenti personali o familiari di atopia, indagando se il paziente o i parenti più stretti soffrono di asma, rinite allergica o allergie alimentari. Pur facendo talvolta ricorso a tamponi cutanei per escludere infezioni batteriche o a patch test per individuare allergie da contatto, i medici si affidano principalmente a schemi clinici consolidati, come i criteri del UK Working Party, per giungere a una diagnosi certa. 

Scopri di più sulla diagnosi della dermatite atopica

Come riconoscere la dermatite atopica

La dermatite atopica è caratterizzata da prurito intenso e infiammazione cutanea che peggiorano solitamente durante la notte, provocando spesso escoriazioni e sanguinamento. Il prurito, considerato un segno diagnostico chiave, compare insieme a sintomi come chiazze secche, screpolate o di tipo eczematoso. La manifestazione della malattia varia in base all'età: i neonati mostrano solitamente papule sulle guance, mentre i bambini più grandi e gli adulti eruzioni cutanee nelle pieghe degli arti, sulle mani o sul cuoio capelluto. Di conseguenza, il prurito incessante provoca importanti disturbi del sonno, come insonnia e risvegli frequenti. La carenza di sonno può causare sonnolenza durante il giorno, irritabilità e problemi di concentrazione, influenzando potenzialmente lo sviluppo e il comportamento. 

Come viene trattata la dermatite atopica?

Non esiste una cura unica per la dermatite atopica, ma, a seconda della gravita, vi sono molti trattamenti efficaci. È possibile trattare le eruzioni cutanee con steroidi a livello topico, creme non steroidee a uso topico e fototerapia. Anche i farmaci sintetici possono essere utilizzati per controllare le fasi di riacutizzazione.

Oltre ai trattamenti, è importante seguire una routine costante per la cura della pelle, che includa bagni con detergenti delicati e l’applicazione di creme idratanti per mantenere l’idratazione della pelle. 

Domande frequenti (FAQ)

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