Cheratosi attinica

La cheratosi attinica o cheratosi solare è una lesione della pelle danneggiata dal sole che si manifesta soprattutto in zone soggette a esposizione cronica ai raggi ultravioletti (UV). Si manifesta solitamente su viso, cuoio capelluto calvo, avambracci, dorso delle mani e parte inferiore delle gambe. 

Le cheratosi attiniche possono raggiungere un diametro di uno o due centimetri. Sebbene inizialmente possano essere difficili da notare, si distinguono facilmente perché si presentano di solito come aree ruvide e squamose. Il loro aspetto può variare. Infatti, la stessa persona può avere cheratosi attiniche diverse per colore, spessore o estensione.

Esistono diversi tipi di cheratosi attiniche?

I medici identificano vari tipi di cheratosi attiniche in base all'aspetto e alla consistenza delle lesioni sulla pelle. La varietà più comune è quella ipercheratosica, che si manifesta come escrescenze spesse, squamose o simili a verruche, mentre la forma pigmentata appare come macchie marroni simili a lentiggini. Altre forme comprendono lesioni atrofiche, che appaiono come irritazioni sottili e rosse, e la cheilite attinica, che interessa specificamente le labbra, causando secchezza persistente e screpolature. Indipendentemente dall'aspetto, è importante monitorare tutte le forme poiché rappresentano manifestazioni visive diverse della stessa lesione cellulare precancerosa. 

Xavier, che vive con la cheratosi attinica

Fattori di rischio: cheratosi attinica ed esposizione al sole

Lo sviluppo delle cheratosi attiniche è principalmente dovuto all’esposizione cumulativa ai raggi UV nel tempo, motivo per cui colpiscono più spesso le persone anziane. L’accumulo di radiazioni UV è dovuto all’esposizione solare, all’uso di lettini abbronzanti o ad attività lavorative e sportive svolte all’aperto.

Se da un lato è vero che l'esposizione al sole ha anche effetti benefici (per esempio, la pelle ha bisogno della luce del sole per produrre vitamina D), un'esposizione eccessiva ai raggi UV causa mutazioni nel DNA delle cellule cutanee. Ciò causa un fotoinvecchiamento precoce e lo sviluppo di cheratosi attinica e tumore della pelle.

Scopri i fattori scatenanti della cheratosi attinica

Federico, che vive con la cheratosi attinica

Come avviene la diagnosi?

Solitamente, per un dermatologo sarà sufficiente esaminare le lesioni per poter diagnosticare la cheratosi attinica. Soltanto in caso di dubbio, il medico effettuerà una biopsia, che prevede il prelievo di un campione di tessuto dalla lesione e la conseguente analisi microscopica in laboratorio. 

Maggiori informazioni sulla diagnosi di cheratosi attinica

Quali sono i sintomi della cheratosi attinica?

Le cheratosi attiniche compaiono di solito negli adulti con pelle chiara, sotto forma di macchie, placche o noduli ruvidi e squamosi. Le macchie possono avere colore diverso, una o più lesioni e comparire in zone esposte al sole. Anche la pelle circostante può essere interessata e apparire di colore diverso oppure presentare piccoli vasi sanguigni rotti. Sebbene possa sembrare normale, la cute circostante, definita “campo di cancerizzazione”, può mostrare alterazioni rilevabili soltanto all’esame microscopico.

Nonostante la cheratosi attinica generalmente non presenti sintomi, in alcuni casi può provocare prurito o sanguinamento. È sempre bene consultare un medico in caso di comparsa di uno di questi sintomi.

Come viene trattata la cheratosi attinica?

È importante riconoscere e trattare le lesioni da cheratosi attinica per ridurre il rischio di progressione della malattia in tumore della pelle. Il numero di lesioni è uno dei fattori che il medico deve prendere in considerazione per la scelta della cura più adeguata. Tuttavia, bisogna tenere conto di altri fattori quali età, effetti indesiderati del trattamento e preferenze del paziente.

La cheratosi attinica può essere trattata eliminando le lesioni, sia con tecniche quali chirurgia, crioterapia o laser, o con farmaci a uso topico (applicati sulla pelle).

È importante riconoscere e trattare le lesioni da cheratosi attinica per ridurre il rischio di progressione della malattia in tumore della pelle

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Fonti

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